Consulenza naturopatica - Psicologia e Naturopatia Torino

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Consulenza naturopatica

Aree di intervento

“La salute non dipende dal medico-guaritore-sacerdote, ma dal fatto che la gente impari a vivere in modo totale armonioso e pieno d’amore in ogni aspetto della propria vita.
Se impariamo a vivere in modo che vi sia armonia tra tutti i livelli del Sé (lavoro creativo, famiglia, società) e l’ecologia del pianeta, vi sarà costante riequilibrio, guarigione e rigenerazione di noi stessi”.
                                                                                                                       (Gabriel Cousens)
  


La NATUROPATIA è una disciplina  salutistica riconosciuta dall’OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità), che agisce favorendo la capacità innata dell’organismo di stare bene, armonizzando naturalmente le funzioni corporee e normalizzando gli equilibri di vita scorretti, errata alimentazione, inquinamento, stress e ritmi frenetici a cui più o meno tutti siamo costretti.


L’obiettivo peculiare che la Naturopatia si prefigge è quello della promozione e il mantenimento del benessere, considerando l’individuo nella sua complessità, nel suo contesto sociale e culturale, guidandolo verso uno stile di vita in conformità con le leggi della Natura e, in presenza di disagi, aiutarlo a superare gli eventuali stati di sofferenza.

Il Naturopata è il professionista che, in veste di consigliere olistico, è in grado di indirizzare il  cliente verso settori specifici delle medicine alternative e/o non convenzionali.

La medicina allopatica, in gran parte, rifiuta questa visone e preferisce considerare l’uomo come un insieme di organi indipendenti l’uno dall’altro, trattandoli separatamente. Avremo, in tal modo, la cefalea, la depressione, l’asma, ecc. che saranno trattate con un farmaco che cercherà di bloccare i sintomi.  
E se invece di considerare il sintomo come un nemico da combattere lo considerassimo come un modo che il nostro corpo utilizza per comunicarci qualcosa?

Un esempio tipico è quello di quando si accende la spia dell’olio nell’auto, non è certamente disattivandolo che si risolve il problema e la strada che si riuscirebbe ancora a percorrere sarebbe ben poca cosa…
Con il nostro corpo è la stessa cosa, occorre affrontare il problema alla radice e non limitarsi a trattare i sintomi perché il problema si ripresenterebbe a distanza di tempo, magari in forma anche diversa.
Non è meglio cercare la causa fisica, mentale o spirituale del nostro sintomo?

Se il nostro corpo subisce un blocco energetico dovuto ad un trauma di qualsiasi natura, va in sofferenza. Occorre, perciò risalire alle sottostanti cause e condizioni originarie.
Il Naturopata che comprende la situazione complessiva dell’individuo, il suo regime di vita e l’ambiente in cui vive, scopre i fattori esterni che lo predispongono a certe problematiche e si prende cura della persona integralmente.

Afferrare le ragioni fisiche e spirituali che hanno indotto una cattiva abitudine alimentare o un comportamento dannoso, aiuta il recupero e la conservazione dell’equilibrio della persona.
Ciò significa considerare in maniera olistica l’individuo e favorire la scelta degli strumenti da utilizzare al fine di ristabilire l’equilibrio psicofisico.
Un metodo veramente efficace considera tutto ciò che contribuisce all’equilibrio dell’organismo e della psiche. I sintomi di un disagio, il dolore, le pene fisiche e lo stress sono sfaccettature di un unico organismo da assistere in modo globale.

LA RIFLESSOLOGIA PLANTARE
 
 
La Riflessologia Plantare è una tecnica di massaggio applicata principalmente sui piedi, ed eventualmente sulle mani. Si basa sul principio che sui piedi e sulle mani si trovino riflessi tutti gli organi, le ghiandole, e le parti del corpo. Applicando il massaggio riflessologico si può quindi avere un effetto o influire sull'organo corrispondente al riflesso stimolato.
 

E’ una terapia olistica, basata quindi sul principio che ogni aspetto della vita dell'individuo influisca sul benessere e sulla salute della persona, ed opera nell'intento di riequilibrare l'intero organismo al fine di stimolarne le capacità di autoguarigione.
I suoi effetti sono sempre rilassanti, distensivi o tonificanti, in quanto hanno il potere di riequilibrare quegli scompensi che molto spesso si vengono a creare nell’organismo , anche semplicemente in presenza di uno stress psicofisico di un particolare surmenage o di stati di alterazione emotiva.

Principi di funzionamento:

Tra le teorie che cercano di spiegare i meccanismi che governano l'efficacia della riflessologia ce ne sono sei principali:
  • STIMOLAZIONE NERVOSA basata sulla relazione fra le terminazioni dei nervi presenti nelle zone riflesse ed il punto in cui è presente il dolore. La pressione sulla zona riflessa avrebbe quindi il compito di inviare comunicazioni al cervello, stimolandolo ad intervenire sul problema riscontrato.
  • LIBERAZIONE DI ORMONI fondata sulla scoperta del controllo del cervello sull'apparato endocrino. Secondo la teoria della riflessologia è sufficiente massaggiare le zone riflesse doloranti, per stimolare il cervello a liberare ormoni cerebrali, quali l'endorfina, con conseguente azione terapeutica.
  • STIMOLAZIONE DEL SISTEMA LINFATICO favorita dalla pressione di alcuni punti riflessi che attuerebbe l'accelerazione della circolazione linfatica con benefici su tutto l'organismo.
  • STIMOLAZIONE DEL SISTEMA SANGUIGNO avente lo scopo di migliorare la circolazione e diminuire la presenza di scorie
  • POTENZIALE ELETTRICO che si creerebbe tra varie parti del corpo. In base al modello della riflessologia, i punti riflessi sono paragonabili agli interruttori mentre gli organi svolgono la funzione di accumulatori, quindi agendo sugli interruttori si riattiverebbe la circolazione elettrica.
  • INFLUENZE PSICOLOGICHE spiegabili con la grande importanza che la mente riveste sulla origine dei disturbi fisici.

La riflessologia plantare considera il piede come lo specchio del corpo: il piede sinistro rappresenterebbe il lato sinistro, mentre il piede destro il lato destro.  
E’ un massaggio zonale dove, attraverso un percorso di digito-pressioni, si stimolano i 10 apparati dell'organismo con la funzione preventiva di rilassare, depurare, migliorare la circolazione sanguigna e linfatica, permettendo all'energia di scorrere senza interruzioni.
La durata del trattamento è di circa 60 minuti.
La riflessologia plantare è quindi una terapia olistica che vede l’individuo nella sua interezza e non per compartimenti stagni e che utilizza le mappe riflesse create in età antica e perfezionate in questi anni, basate sui dieci meridiani della riflessologia. Ogni punto di queste mappe corrisponde ad una parte del corpo e ogni pressione porta con sé un preciso messaggio energetico direttamente all’organo interessato.
Questa tecnica riflessa è utilissima in moltissimi casi di dolore, infiammazione e malattia, ma anche come medicina complementare a quella allopatica vista la mancanza di interazione con le altre cure farmacologiche.

I vantaggi di un trattamento completo di riflessologia plantare sono molti:
  • Porta alla stimolazione delle funzioni vitali dell’organismo attraverso le 7200 terminazioni nervose che arrivano al piede.
  • E’ un massaggio molto piacevole che porta la persona a rilassarsi completamente abbassando notevolmente il livello di stress.
  • Non è in alcun modo invasivo o doloroso.
  • Non prevede l’assunzione di alcun tipo di farmaco.
  • Non provoca alcun tipo di effetto collaterale.
  • I primi risultati si vedono già dalla prima seduta.
  • Riequilibra energicamente e funzionalmente il corpo, base del benessere e della prevenzione.
  • E’ in grado di stimolare e migliorare il sistema circolatorio, nervoso, linfatico e di conseguenza quello immunitario.
             

CONCLUSIONI

La reflessologia plantare non è la panacea per tutti i mali ma è un buon ausilio naturale del benessere e come tale deve essere considerata.
Il riflessologo non esercita la medicina, pertanto non può sostituirsi in alcun modo al medico curante. Il suo compito può essere solo marginale e, se richiesto, di eventuale supporto complementare.

MASSAGGIO CON DIGITOPRESSIONE

 
  
La massima espressione del modello sul quale verte il massaggio energetico è la Medicina Tradizionale Cinese, nell’opera Nei Jing scritta tra il 475 a.C. e il 221 a.C..
In esso si afferma che l’uomo, così come l’universo, sono governati da due differenti energie: lo yin e lo yang.
 
Mentre lo yin è relativo alla terra, l’acqua, la luna, la notte, il freddo e il femminile, lo yang si identifica con il cielo, il fuoco, il sole, il giorno, il calore ed il maschile.
 
Secondo la Medicina Tradizionale Cinese, lo stato di benessere dell’organismo è l’espressione dell’equilibrio di queste due energie mentre una sensazione di malessere è la manifestazione dello squilibrio tra queste due forze.
Entrambe le energie circolano necessariamente all’interno di una fitta rete di 12 canali principali posizionati nel tessuto connettivo.
 
Questi canali decorrono longitudinalmente collegando, attraverso un percorso profondo ed uno superficiale, visceri ed organi con la superficie del corpo, dai quali prendono il nome.
I 12 meridiani principali si dividono in 6 yin e 6 yang:
 
Tutti gli yin percorrono la parte interna degli arti mentre gli yang percorrono la parte esterna.
 
Nell'arto superiore si trovano nella parte interna i tre meridiani yin del braccio.Iniziano dal torace e terminano nelle dita. Essi sono: Polmone (P), Pericardio (MC), Cuore (C).

Nella parte esterna dell'arto superiore si trovano il tre meridiani yang, che sono: Grosso Intestino (GI), Triplice Riscaldatore (TR), Piccolo Intestino (IG). Iniziano dalle dita della mano e terminano nel viso.

I tre meridiani yin dell’arto inferiore percorrono la parte interna, iniziano nel piede e terminano nella zona del torace. Sono: il meridiano dei Reni (R), del Fegato (F), della Milza (M).

I tre meridiani yang dell'arto inferiore percorrono la parte esterna, iniziano nel viso e terminano nel piede e sono: il meridiano dello Stomaco (E), della Vescica (V),        
della Vescica Biliare (VB).
 
Esistono anche dei canali secondari che hanno una funzione di sostegno nonché 8 canali, detti curiosi che coadiuvano l’attività dei principali.
Il percorso di ogni canale è disseminato di 365 punti che sono influenzabili sia dalle modificazioni interne dell’organismo sia da quelle esterne, quali il massaggio, la moxa e l’agopuntura.


MASSAGGIO MIOFASCIALE
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Cell.347.48.58.400
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